Progetto formativo e consulenziale

“DIAMO VITA AGLI ANNI!”

Etica, Promozione e Sicurezza della Cura
nelle Strutture per Persone Anziane fragili


L’idea di fondo

Il progetto “Diamo Vita agli Anni” (DVA) ruota attorno all’idea di fornire, alle strutture che operano nel settore della residenzialità per anziani non autosufficienti, un supporto concreto nell’aggiornamento e nel miglioramento delle competenze e delle conoscenze necessarie al raggiungimento degli obiettivi organizzativi. In tal senso, il progetto DVA si propone di affiancare le strutture residenziali nell’ideazione, nella realizzazione e nell’approntamento di percorsi formativi mirati, adattabili alle esigenze della struttura e capaci di integrarsi con le politiche formative adottate.

Progetto Diamo vita agli anni

La prospettiva

Il Progetto abbraccia la prospettiva per cui occorre garantire un miglioramento costante alla qualità della vita delle persone ospitate presso le strutture residenziali. L’esperienza quotidiana dei diversi operatori impegnati sul campo, come rilevato anche da numerose ricerche, indica chiaramente come quel miglioramento richieda un intervento che coinvolga, anche se a turno, tutte le componenti in gioco all’interno della Struttura per anziani. Partendo da questa prospettiva, il progetto DVA (giunto alla sua seconda edizione) si snoda attorno ai temi attuali e fondamentali dell’Etica, della Promozione e della Sicurezza della cura nelle strutture per anziani.

I valori in campo

Il progetto si avvale, fin dalla sua nascita, del supporto e del contributo di professionisti, consulenti e docenti dalla solida e comprovata esperienza sui temi affrontati. La struttura e l’articolazione del percorso sono esse stesse il risultato di una riflessione condivisa e approfondita tra figure specializzate, riflessione che ha portato all’identificazione dei percorsi formativi e professionalizzanti maggiormente in linea con le esigenze delle attuali strutture per anziani.

Le aree tematiche trattate

Attorno a questo argomento abbiamo delineato quattro ambiti di intervento all’interno dei quali sviluppare un’offerta di formazione e di consulenza in linea con le esigenze emergenti degli operatori, dei responsabili, delle organizzazioni:

  • Ambito sanitario
    • Assistere le persone con deficit cognitivo
    • Contrastare la contenzione
    • La movimentazione della persona in cura
    • La prevenzione delle lesioni da pressione
    • La funzionalità fisica e motoria
  • Ambito relazionale
    • La comunicazione interpersonale
    • Migliorare la comunicazione che cura
    • La gestione della comunicazione con i familiari
    • La gestione dei conflitti
    • La resilienza
  • Ambito legale
    • La prevenzione degli abusi sulle persone in cura
    • Risk management per le Strutture per anziani
    • Le responsabilità deontologiche e legali degli operatori nelle Strutture per anziani
  • Ambito gestionale
    • Gli stili di leadership
    • Gestire le riunioni
    • Sviluppare e gestire la squadra di lavoro
    • L’arte di delegare
    • Motivare il personale

Il perché del progetto e a chi è rivolto

Vi sono oggi consolidate e documentate evidenze che testimoniano il profondo legame esistente tra le condizioni di vita della persona ospite della Struttura e la qualità delle relazioni tra i soggetti operanti all’interno dell’organizzazione (il personale socio-sanitario, il personale amministrativo, la dirigenza). Proprio per questa ragione Sinergia & Sviluppo, attraverso il progetto “DVA”, intende rivolgere le proprie attività formative a tutti i soggetti coinvolti nell’erogazione e nella gestione dei servizi, promuovendo in tal modo:

  • un aggiornamento e un accrescimento costante e continuativo delle competenze professionali degli operatori, in grado di garantire sia una più adeguata preparazione tecnica, sia una maggiore sicurezza e tutela della propria salute e di quella della persona in cura;
  • un rafforzamento dell’immagine, della qualità e della competitività dell’Azienda, grazie alla promozione e alla presentazione di un progetto di sviluppo delle competenze coerente, realizzato da professionisti accreditati e rendicontato in un apposito Dossier formativo aziendale;
  • un’efficace azione difensiva di prevenzione per ciò che riguarda i crescenti e sempre più attuali rischi di contenziosi derivanti da trattamenti e pratiche erronee.

La capacità della Direzione Aziendale di esprimere un adeguato processo formativo su questi aspetti determina, da una parte, un sicuro miglioramento della qualità assistenziale e, dall’altra, una maggiore responsabilizzazione del professionista. Attraverso i processi formativi la Direzione evidenzia la capacità aziendale di analisi delle aree di maggior rischio (per la sicurezza degli ospiti e degli operatori) e la conseguente implementazione di processi atti a fornire ai professionisti stessi le competenze necessarie per effettuare interventi sicuri, nella norma e di qualità.

Le aree tematiche in dettaglio

AREA SANITARIA

Assistere le persone con deficit cognitivo

Presentazione

La demenza è una malattia cronico degenerativa caratterizzata dalla progressione più o meno rapida dei deficit cognitivi, dei disturbi del comportamento e del danno funzionale con perdita dell’autonomia e dell’autosufficienza con vario grado di disabilità e conseguente dipendenza dagli altri, fino alla immobilizzazione a letto. Tale patologia, in crescente aumento nella popolazione generale, è stata definita secondo il Rapporto OMS e ADI del 2012 “una priorità mondiale di salute pubblica”. Ed ancora “Il maggior fattore di rischio associato all’insorgenza della demenza è l’età. Il progressivo incremento della popolazione anziana comporterà un aumento della prevalenza dei pazienti affetti da demenza. In Italia, il numero totale dei pazienti con demenza è stimato in oltre un milione (di cui circa 600.000 con demenza di Alzheimer). Le demenze hanno un forte impatto in termini socio-sanitari sia perché un sempre maggior numero di famiglie ne sono drammaticamente, coinvolte, sia perché richiedono l’attivazione di una qualificata rete integrata di servizi sanitari e socio-assistenziali.”

Contrastare la contenzione

Presentazione

L’evento mira a focalizzarsi su un servizio che non intende “fornire assistenza” secondo criteri standardizzati, bensì che si prefigge di realizzare un cambiamento culturale in cui l’anziano non sia visto come “malato” bensì come “persona” cui garantire uno stato di equilibrio ed armonia, indipendentemente dalla presenza di malattie. In tale ottica, questo intervento mira a cogliere quali siano le situazioni più pressanti e più complesse che gli operatori socio sanitari della casa di riposo si trovano a dover affrontare in tema di gestione di residenti con decadimento cognitivo o con diagnosi di demenza, per poi individuare gli strumenti ad hoc da utilizzare nell’analisi del caso affinché divengano strumenti di lavoro ben visibili, codificabili e utili nell’affrontare in modo efficace una situazione complessa.

La movimentazione della persona in cura

Presentazione

Le patologie cronico-degenerative della colonna vertebrale sono al 1° posto nella diffusione delle malattie dal lavoro spesso correlate all’attività di movimentazione manuale di carichi, determinando costi economici e sociali rilevanti. Le strutture ospedaliere e in generale i luoghi di ricovero e cura, sono gli unici luoghi in cui l’oggetto del sollevamento è un essere umano, in questo caso la movimentazione dei carichi assume un significato particolare e si intreccia con i percorsi di terapia, con le condizioni psicofisiche dei pazienti e con le funzioni di cura e conforto e ne influenza anche i sistemi di prevenzione. Se in qualsiasi altra attività il sollevamento e un problema che riguarda esclusivamente chi solleva, nel lavoro di cura ed assistenza è un problema che interessa anche chi viene movimentato e nessuna soluzione può essere adottata senza considerare i problemi connessi al “carico” umano.

La prevenzione delle lesioni da pressione

Presentazione

Il problema assistenziale delle lesioni da pressione è sempre attuale e presente in tutte le realtà di degenza. L’infermiere, attraverso l’attività assistenziale e la pianificazione, è in grado di identificare i pazienti a rischio e di prevenire e trattare le lesioni da pressione in tutti i suoi stadi. L’Azienda Ulss 5 ha elaborato il protocollo per la prevenzione e il trattamento delle lesioni da pressione, utilizzando le evidenze scientifiche disponibili. È importante che gli infermieri acquisiscano le competenze necessarie per valutare il paziente, classificare la lesione da pressione e pianificare le attività assistenziali per la prevenzione e il trattamento secondo quanto previsto dal protocollo aziendale. Riveste una notevole importanza la diffusione e la conoscenza del protocollo elaborato a tutto il personale impegnato nell’attività di assistenza diretta ai pazienti, al fine del suo corretto e reale utilizzo in ogni realtà operativa.

La funzionalità fisica e motoria

Presentazione

Ambito di intervento specifico per il fisioterapista presente in Struttura per anziani, ma che non può non coinvolgere tutto il personale dedicato all’assistenza – nel rispetto delle specifiche competenze – in quanto la Funzionalità fisica e Motoria è uno degli aspetti più rilevanti ed evidenti dello stato di salute delle persone anziane fragili. Inoltre la presenza di menomazioni a carico delle strutture anatomiche muscolari e capsulo-legamentose hanno un’influenza notevole per quanto concerne la genesi del dolore e la sua successiva, spesso non facile, gestione. Una delle strategie riabilitative che può coadiuvare l’intervento del fisioterapista può essere fornito dall’utilizzo del cicloergometro, che con un movimento sia passivo che attivo offre importanti vantaggi terapeutici.
Proponiamo, a questo proposito, oltre a percorsi formativi residenziali mirati a questo ambito, un evento di Formazione a Distanza, i cui obiettivi sono declinati lungo due direttrici principali: innanzitutto consentire l’acquisizione di conoscenze in merito all’anatomia e alla biomeccanica del cingolo scapolare e alle principali problematiche muscolo-scheletriche ad esso connesse; in secondo luogo far acquisire conoscenze in merito alle caratteristiche del Cicloergometro per arti superiori, il suo funzionamento e le modalità operative di somministrazione in fisioterapia.

AREA RELAZIONALE

La comunicazione interpersonale

Presentazione

Questo modulo corsuale ha lo scopo di favorire una maggiore comprensione del comportamento degli altri e lo sviluppo di efficaci capacità comunicative interpersonali che possono essere utilizzate in una varietà di contesti assistenziali. I partecipanti, da un lato saranno stimolati ad acquisire una maggiore cognizione circa l’influenza delle proprie modalità e dei propri stili comunicativi, dall’altro avranno l’opportunità di sviluppare e utilizzare tecniche di comunicazione improntate a una migliore consapevolezza, rispetto e capacità di ascolto attivo. I partecipanti saranno inoltre incitati a esplorare i concetti di cultura e diversità in relazione alle comunicazioni interpersonali e alle relazioni di assistenza.

Migliorare la comunicazione che cura

Presentazione

Le strutture assistenziali sono spesso contraddistinte, anche in modo inconsapevole, dall’adesione a paradigmi dominanti che assegnano alla comunicazione un ruolo eccessivamente informativo e strumentale. Tale eccesso è all’origine di una tendenza a considerare le prassi comunicative alla stregua di abitudini portate avanti in modo quasi burocratico e poco consapevole. Questo corso intende restituire alla comunicazione un ruolo realmente attivo, fondato sulla capacità di adattare le esigenze dell’organizzazione a quelle degli attori in gioco e restituendo centralità alla relazione tra i molteplici attori in gioco, in primis ospiti, operatori e familiari. Il corso ha lo scopo di favorire l’acquisizione di strategie e tecniche di comunicazione tese a nutrire tali relazioni evidenziando allo stesso tempo le ricadute positive sulle persone coinvolte e, da ultimo, sull’organizzazione stessa.

La gestione della comunicazione con i familiari

Presentazione

La comunicazione con i familiari degli ospiti rappresenta uno dei temi cruciali con cui le strutture e i loro addetti sono tenute a misurarsi. Accanto alla diffusa richiesta di limitare e arginare episodi conflittuali localizzati aventi per protagonisti personale della struttura, da un lato, e familiari degli ospiti, dall’altro, appare ormai acquisita la consapevolezza del ruolo di primo piano giocato dalla comunicazione con i parenti per quello che riguarda il funzionamento e le sorti dell’organizzazione. Questa consapevolezza si fonda su evidenze ormai consolidate che mostrano come il raggiungimento di elevati standard qualitativi del servizio passi dalla capacità di approntare e gestire una comunicazione adeguata con i familiari, premessa indispensabile non solo per prevenire controversie ma anche e soprattutto per trasformare i parenti in soggetti dotati di un’influenza positiva diretta sui servizi erogati. Il corso intende fornire un insieme sistematico di conoscenze e strategie utilizzabili da caregiver e addetti della struttura per coltivare e facilitare le relazioni con i familiari.

La gestione dei conflitti

Presentazione

Il conflitto può essere considerato un fenomeno caratteristico di ogni organizzazione umana, al punto da rappresentare un aspetto inevitabile in qualsiasi ambiente lavorativo. Questo assunto è comunemente accompagnato dall’idea, assai diffusa, che il conflitto rappresenti pressoché esclusivamente un momento critico da contenere ed evitare per quanto possibile. In realtà, se è vero che il conflitto viene molto spesso associato a un processo distruttivo in grado di minare il benessere personale, sociale e organizzativo, d’altro canto è altrettanto fondamentale riconoscere come una corretta gestione delle situazioni conflittuali possa nascondere opportunità inaudite di crescita e di rafforzamento dei legami sociali. Il corso intende affrontare il tema della conflittualità con il duplice obiettivo di favorire la rilevazione e l’analisi delle situazioni di contrasto, da una parte, e di approntare strategie e interventi capaci di limitare conseguenze distruttive e, soprattutto, in grado di valorizzare positivamente il conflitto come fattore di crescita, dall’altra.

La resilienza

Presentazione

I contesti di lavoro centrati su azioni di assistenza alle persone appaiono, più di altri, caratterizzati da manifestazioni di stress da parte delle persone che vi operano, in particolare quando consideriamo gli addetti più direttamente e frequentemente a contatto con gli ospiti e con le persone in cura. In questo scenario, contraddistinto da una tensione costante tra istanze organizzative e sollecitazioni personali, la predisposizione degli addetti a fronteggiare eventi stressanti uscendone rafforzati o trasformati positivamente (ciò che chiamiamo resilienza) non è più solo un’abilità desiderabile, bensì una competenza cruciale. Lo scopo del corso è quello di favorire nei partecipanti l’acquisizione di capacità, abilità e pratiche di auto-cura che contribuiscono alla resilienza.

 

AREA LEGALE

La prevenzione degli abusi sulle persone in cura

Presentazione

Lo sviluppo della multidisciplinarietà dell’assistenza ha corrisposto ad una modifica sostanziale dei ruoli e delle responsabilità degli operatori sanitari. Il Team di assistenza che ha chiara la definizione di ruoli, responsabilità, procedure rappresenta una determinante fondamentale nel garantire elevati standard di esito e di sicurezza delle cure. Il corso di formazione intende affrontare pertanto in prima istanza gli ultimi orientamenti in tema di responsabilità professionale individuale e di gruppo e successivamente si affrontano il tema delle buone pratiche e raccomandazioni ministeriali applicabili al contesto specifico per giungere ad affrontare il tema della comunicazione tra professionisti secondo standard di sicurezza e qualità.

Risk management per le Strutture per anziani

Presentazione

Efficacia, Appropriatezza e Sicurezza sono oramai elementi imprescindibili quando si parla di Diritto alla Salute. In ogni ambito e modello organizzativo in cui viene erogata attività sanitaria, l’organizzazione e i professionisti devono attivare azioni per la corretta gestione del rischio clinico, per la produzione di audit e per la produzione di procedure interne in linea alla logica EBP. Azioni che appunto riguardano sia le grandi organizzazioni quanto il singolo libero professionista. Nessuno viene escluso da questo processo in quanto appunto rappresenta uno dei capisaldi del Diritto alla Salute. La sicurezza delle cure è parte integrante del diritto alla salute lo ha sancito la Legge 24/2017 (decreto Gelli). Nello specifico la promozione della sicurezza delle cure riguarda tutti gli ambiti sia sociali che sociosanitari e coinvolge attivamente tutte le professionalità nel settore pubblico e privato. Le funzioni di Risk Management necessitano di professionisti competenti sia a livello aziendale che nel management intermedio. L’OMS in particolare prevedere che la formazione dei Facilitatori di Clinical Risk Management abbia almeno una durata di 40 ore. Il Percorso di formazione intende formare professionisti che siano in grado svolgere attivamente il ruolo di Facilitatore della gestione del Rischio Clinico.

Le responsabilità deontologiche e legali degli operatori nelle Strutture per anziani

Presentazione

Per chi opera nelle strutture per anziani, soprattutto con livelli di responsabilità cliniche od organizzative-gestionali, il tema della responsabilità deontologica e legale sta assumendo sempre maggiore peso, in particolar modo a seguito della pandemia da Covid-19. In realtà, in questi ultimi anni si è assistito ad un aumento delle cause legali all’interno delle strutture per anziani, con una risonanza mediatica negativa particolarmente forte. Il rischio di una chiusura in perimetri unicamente difensivi appare tanto alto quanto poco efficace, sia per le reali tutele specifiche dei professionisti che operano in questo settore, sia per gli ospiti, soprattutto i più fragili. La proposta formativa intende fare il punto sullo stato dell’arte della legislazione vigente, contestualizzando all’interno della struttura il contenuto dei Codici Deontologici delle professioni sanitarie, dei pareri del Comitato Nazionale di Bioetica, dalla Costituzione Italiana e delle Dichiarazioni internazionali in tema di tutela della vita umana e di rispetto della persona, della sua autonomia, libertà e dignità durante l’esistenza e durante il processo del morire.

 

AREA GESTIONALE

Gli stili di leadership

Presentazione

Le strutture assistenziali devono confrontarsi quotidianamente con un ambiente in costante cambiamento, in cui giocano un ruolo di rilievo, tra gli altri, le crescenti e sempre più articolate esigenze delle persone assistite, le aspettative dei familiari e la necessità di rispettare l’adesione a normative in costante evoluzione. Questa situazione impone a ogni struttura di sviluppare un’adeguata capacità di risposta ai cambiamenti. Proprio per incrementare tale capacità, le strutture hanno sempre più bisogno di figure di riferimento dotate di apertura, empatia e autorevolezza, caratteristiche necessarie per motivare, guidare e convincere il personale ma anche per saper adattare le strategie d’azione alle diverse situazioni che si possono presentare. Il corso affronta il tema delle caratteristiche di un buon leader e dello sviluppo delle attitudini comportamentali necessarie per diventarlo, con l’acquisizione di tecniche e strategie ad hoc.

Gestire le riunioni

Presentazione

In ogni struttura impegnata in attività di tipo assistenziale, il grado di efficacia ed efficienza operativa è strettamente connesso alla possibilità di contare su gruppi di lavoro coesi, motivati e funzionali. Uno degli strumenti più idonei per sviluppare i gruppi di lavoro è rappresentato dalla riunione, a patto che si sappia come utilizzarla. Una riunione può essere infatti estremamente funzionale e utile per la pianificazione e la corretta esecuzione del lavoro, può favorire un clima positivo e stimolare il sentimento di appartenenza, può promuovere la comunicazione, lo scambio di punti di vista e la collaborazione. Nel corso vengono analizzati gli aspetti peculiari di una riunione ben fatta, con l’indicazione degli aspetti da curare per la sua corretta realizzazione e con una disamina di tecniche e metodi di conduzione e gestione di tutte le fasi di cui una riunione si compone.

Sviluppare e gestire la squadra di lavoro

Presentazione

Lo sviluppo della squadra di lavoro ha un ruolo fondamentale nell’erogazione di un servizio di assistenza di qualità. Questa crescita non riguarda solo i nuovi assunti ma tutti i componenti del gruppo di lavoro, che richiedono una formazione e un supporto continuativi, sia come individui che come team, per incrementare le proprie capacità e continuare a svolgere il proprio lavoro con la massima efficacia. In questo corso sono descritte le diverse aree di sviluppo del gruppo di lavoro e vengono fornite indicazioni e strumenti pratici per individuare, mettere a punto e soddisfare il fabbisogno dei componenti della squadra.

L’arte di delegare

Presentazione

Il funzionamento di un’organizzazione complessa, come una struttura assistenziale, si fonda su una serie di attività eterogenee e parcellizzate che richiedono una crescente capacità di gestione e di coordinamento da parte di dirigenti e coordinatori. Il corretto affidamento di compiti e lavori ai componenti della propria squadra o della propria equipe diventa quindi un aspetto di primaria importanza per la vita della struttura. Ma come è possibile riconoscere quali parti di un lavoro possono essere svolte da membri del gruppo di lavoro? Come scegliere le persone a cui affidare un compito? Come possiamo utilizzare la delega in modo adeguato per motivare le persone, diminuire lo stress, migliorare il clima organizzativo? Il corso risponderà a queste domande e fornirà indicazioni pratiche per la corretta gestione del processo di delega.

Motivare il personale

Presentazione

Non è un segreto che i dipendenti e i collaboratori che si sentono apprezzati e riconosciuti per il lavoro svolto siano anche i più motivati, responsabili e produttivi. Questo corso sulla motivazione aiuterà i manager, i coordinatori e i supervisori a creare un ambiente di lavoro più funzionale, leale ed energico. È progettato specificamente per favorire la conoscenza e la consapevolezza di quali bisogni muovano realmente i dipendenti e i collaboratori e di quali strategie sia importante adottare per stimolarli a dare il meglio di sé per raggiungere gli obiettivi. Dopo una descrizione di alcune teorie motivazionali, il corso si concentra sulla loro traduzione in azioni pratiche, sul ricorso a diversi tipi di motivatori e sulla creazione di un clima motivante.

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