Strategie di risk management nelle professioni sanitarie

Corso in modalità Formazione a Distanza (FAD)

Start

End

Address

Padova PD, Italia   View map

L’evento che presentiamo si pone in continuità con il tema della responsabilità professionale.

L’errore e i tentativi di arginarlo sono costituenti essenziali di qualsiasi attività. In qualsiasi ambito, il rischio è direttamente proporzionale alla complessità dei sistema considerato.

La sicurezza in ambito sanitario è oggi un argomento al centro delle politiche sanitarie in diversi Paesi. Oggi non si può più parlare di qualità delle cure senza affrontare il problema della sicurezza dall’errore. Non a caso la recente normativa approvata per adesso solo dalla Camera dei deputati e in discussione al Senato, oltre a prevedere dei vincoli volti a ridurre le condizioni per il ricorso giudiziario prevede misure orientate allo sviluppo della cultura dell’errore e suo contenimento.

Oggi più che mai il risk management è diventato un argomento centrale della politica sanitaria italiana. Si è parlato di Risk management nella legge di sostenibilità recentemente approvata, si parla ancora con insistenza di risk management sul disegno di legge dedicato alla responsabilità professionale in discussione in Parlamento. Le ragioni di tanta insistenza sono molteplici, tra le più rilevanti abbiamo la necessità di contenere il progressivo aumento dello stato di conflitto che vede contrapposti sanitari e loro pazienti (vittime di “presunte” malpractice). Fenomeno, questo, all’inizio circoscritto alla sola componente medica e che negli ultimi anni sta progressivamente coinvolgere le altre professioni. Conflitti che faranno inevitabilmente aumentare i costi dei premi assicurativi da sostenere. Per questo diviene necessario prevenire le condizioni che fanno scattare il conflitto. Ma alla base della prevenzione abbiamo la conoscenza dei fattori che determinano il problema e, quindi, le soluzioni da applicare.

Questa formazione permette di capire in cosa consiste il risk management e come va utilizzato nell’ambito dell’esercizio della professione. Del resto se le linee guida ci dicono cosa è giusto fare e come farlo, esiste sempre il rischio che qualcosa possa andare storto. Il risk management ci aiuta individuare e valutare il potenziale rischio e come evitarlo, ci aiuta anche comprendere qual è il modo giusto per gestire un evento avverso. In pratica scopriremo che il risk management rappresenta un valore aggiunto rispetto l’appropriatezza. Oggi più che in passato un comportamento “diligente”  passa anche attraverso la pratica del risk management.   Il giudice, prima di entrare nel merito del danno contestato, andrà controllare se sono stati assolti tutti gli aspetti formali di garanzia. Cioè se è stato acquisito il consenso, se la cartella è stata diligentemente compilata, se è stato eseguito l’accertamento dello stato di salute, se è stata eseguita la valutazione diagnostica, se esiste un programma, il diario terapeutico e una  valutazione finale. Si valuterà infine se il professionista nella sua condotta ha, anche, adottato criteri di valutazione e di gestione del rischio. Tutto questo, se debitamente realizzato, orienta verso un convincimento: il professionista abbia operato con la necessaria diligenza.


Convenzioni attive

AIFI VENETO

Sei un Socio AIFI Veneto? Grazie alla convenzione con Sinergia & Sviluppo per te la quota di partecipazione è gratuita!

MORE DETAIL

Phone

00000