Le emozioni dei corpi: tecniche per migliorare la relazione tra professionista sanitario e paziente durante la cura del corpo

Evento organizzato da STUDIO AM - Verona

 

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24/02/2018 - 9:00

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24/02/2018 - 18:30

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Via Magellano, 28, 37138 Verona VR, Italia   View map

Il corpo rappresenta in assoluto l’oggetto della medicina e, in ogni pratica assistenziale, i professionisti entrano quotidianamente in contatto con il corpo dei pazienti. Questa relazione implica intimità e vicinanza emotiva, che spesso risultano di difficile gestione e per il professionista e per il paziente.  Il corpo di quest’ultimo, infatti, non è un semplice “oggetto” (Korper) su cui riversare pratiche operative, assistenziali e riabilitative, bensì esso risulta un corpo “vissuto” (Leib), che emana identità, storia, emozioni ed è legato a dimensioni antropologiche, culturali e psicologiche. Dunque di quale corpo si occupano i professionisti sanitari?

Il corpo del paziente non potrà mai ridursi solo alla dimensione anatomo-fisiologica ed è dunque fondamentale che il professionista sappia considerare le preferenze, le abitudini, rispettare la privacy e la dignità della persona. Ma quanto questa inclinazione può essere faticosa?

I professionisti, infatti, quotidianamente si prendono cura di corpi malati, deteriorati e talvolta morenti e questo contatto può risultare perturbante e gravoso. Difficile, infatti, risulta mantenere l’equilibrio tra la disponibilità affettiva all’intimità ed il distacco emotivo che consente l’erogazione di cure con ordine, tempestività ed efficacia.

Entrare in contatto con il corpo dell’altro non è, dunque, un’esperienza facile ed immediata, l’intimità con una persona estranea può suscitare, infatti, emozioni forti e debordanti. Per questo motivo risulta indispensabile per il professionista sanitario diventare consapevole del “lavoro emozionale” che la cura del corpo implica e riuscire a discriminare le strategie di fronteggiamento emotivo più adeguate.

 

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