Correlazioni anatomo-funzionali e patologiche del distretto cranio-cervico-mandibolare - BOLOGNA

Durata evento 3 giorni: 19-20-21 aprile 2018

CONVENZIONI ATTIVE per i soci GIS GTM (richiedi il CODICE SCONTO per usufruire della convenzione) 

Start

19/04/2018 - 8:30

End

21/04/2018 - 17:00

Address

Via Marco Emilio Lepido, 203/14, 40132 Bologna BO, Italia   View map

L’idea di questo intervento formativo nasce dall’esigenza di fornire risposte adeguate a pazienti con queste problematiche. Includendo una formazione adeguata e integrandola al proprio core competence, il fisioterapista avrà la capacità di prendere in carico e trattare disfunzioni temporo mandibo-lari associate anche a problemi cervicali e facciali. La recente letteratura sta dando progressiva con-ferma della non diretta associazione dei disordini temporo mandibolari e varie sindromi posturali o algiche della colonna vertebrale. Sempre la letteratura sta invece includendo i disordini temporo mandibolari nelle problematiche algiche oro facciali e cervicali (cervicale alta), questo di fatto pone l’attenzione della ATM su tutta una serie di patologie del distretto Cervico cranio facciale quali:

  • Cefalee primarie (inteso come fattore contribuente e non scatenante)
  • Cefalee secondarie (miofasciali o cervicogeniche)
  • Disturbi neurogenici o neuropatici (nevralgia trigeminale)
  • Disordini cervicali
  • Otalgie o odontalgie atipiche (non direttamente correlate a problemi primari dell’orecchio o dei denti)

La letteratura inserisce i disordini temporo mandibolari, e quelli ad esso correlati, come tra i più comuni a cronicizzare e a subire meccanismi di sensibilizzazione centrale, infatti verranno discussi i principali meccanismi di genesi del dolore (meccanico, neurogenico, miofasciale e centrale) e la loro differente gestione. In letteratura esistono diverse forme di classificazione dei DTM. I criteri di ricerca per la diagnosi dei DTM sono un sistema basato su due differenti assi: l’asse I classifica le varie forme di DTM, mentre l’asse II valuta e classifica l’esperienza di dolore nelle sue caratteristiche di severità, di condizionamento dello stato psicologico del soggetto e di potenziale invalidante. Questa classificazione pone l’attenzione non solo sulla componente meccanica e strutturale ma anche su quella della sfera psicofisica e del dolore, a conferma di quanto questa articolazione sia legata a queste problematiche sia in termini contributivi che secondari ad essi (es. relazione stress e DTM) I disordini di origine meccanica secondo questa classificazione che andremo a studiare e trattare in questo corso saranno:

RESEARCH DIAGNOSTIC CRITERIA FOR TMD – Axis I

  1. Disordini muscolari
    • Dolore miofasciale
    • Dolore miofasciale con limitazione in apertura
  2. Dislocazioni del disco
    • Dislocazione del disco con riduzione
    • Dislocazione del disco senza riduzione, con limitazione in apertura
    • Dislocazione del disco senza riduzione, senza limitazione in apertura
  3. III. Artralgia, Artrite, Artrosi a. Artralgia
    • Osteoartrite dell’ATM
    • Osteoartrosi dell’ATM

Verranno poi discussi fattori contribuenti psicofisici e della componente del dolore ad esso correlati e l’eventuale correlazione di queste presentazioni cliniche con alcuni disturbi della cervica-le e del sistema nervoso craniale.

Vedremo e acquisiremo le abilità per il trattamento conservativo fisioterapico di questo tipo patologia nelle sue varie sfaccettature.


CONVENZIONI ATTIVE

SOCI GTM

  • quota partecipazione € 423,00  (sconto di  € 27,00 sulla quota di iscrizione)  
  • Per poter usufruire della quota agevolata riservati ai Soci GTM accedere all’area riservata del GTM ove si può visualizzare il CODICE SCONTO del corso. 

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